Da poco più di un mese è on line il nuovo profilo INSTAGRAM della Fondazione, creato su indicazioni del Presidente Fr. Francesco Scaramuzzi con il preciso intento di rafforzare la comunicazione e la diffusione sui social dell’Ente di San Giovanni Rotondo.
Il nuovo canale si integra con quelli già presenti (Facebook, Linkedin, YouTube) e si configura come uno strumento che attrae soprattutto un pubblico più giovane, focalizzato maggiormente sulla comunicazione visiva.
La pagina ufficiale #Fondazionecentripadrepio ha da poco tagliato il traguardo dei 100 followers e al momento si caratterizza per una serie di brevi video che spiegano in maniera semplice e chiara le singole tipologie di prestazioni offerte nei vari Presidi.







o Nadia Berteramo, ho 55 anni e nel 2003 sono rimasta vittima di un incidente stradale che mi ha provocato un trauma midollare incompleto con conseguente paralisi degli arti inferiori.
Ma tra tutti i traguardi che ho già raggiunto, il più importante ed insperato è stato quello di aver accompagnato mio figlio all’altare nel giorno del suo matrimonio, una gioiosa e sospirata ricompensa per la costanza e il forte desiderio di autosufficienza che insieme al fisioterapista ho sviluppato in circa 12 anni di riabilitazione domiciliare.
e impotenti: così ci siamo sentiti tutti noi” scrive Rosaria. “Maria ha 46 anni, non deambula ma ha una intelligenza fuori dalla norma. Negli ultimi anni i suoi muscoli contratti e le posture sbagliate date dalle patologie di cui è affetta, le hanno provocato dolori lancinanti. Sono stati anni difficili, complicati ma non ci siamo mai arresi, mai! Abbiamo pensato che un percorso riabilitativo potesse migliorare il suo stato, pieni di speranza ma consapevoli che sarebbe stato difficile ottenere grandi risultati.”
e, inizialmente scettica, priva di speranza e rassegnata. Ha ridato vitalità e forza ai miei genitori e soprattutto ha fatto provare a Maria l’emozione di stare in piedi, di abbandonare, anche se per pochi secondi, la sua sedia a rotelle e gioire. Non smetterò mai di provare gratitudine nei suoi confronti. Ho pianto e piango ancora nel vedere le foto che abbiamo scattato e che traducono la forza della vita”.





