“IL DOLORE, CONOSCERLO PER TRATTARLO”
L’evento si è tenuto sabato 5 ottobre, presso la Sala “Ex Approdo – Angeli di Padre Pio”.
Inserito nel Progetto Formativo aziendale della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus, il Convegno dal titolo “IL DOLORE, CONOSCERLO PER TRATTARLO” – Meccanismi e strategie d’intervento in Riabilitazione – ha registrato la presenza di oltre 100 partecipanti tra professionisti tra interni ed esterni ed ha confermato la collaborazione tra la Fondazione e l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza grazie all’intervento, tra i relatori, di medici di rilievo dell’Ospedale di San Pio. A questi si sono aggiunti medici e professionisti sanitari interni alla Fondazione, che hanno conferito le proprie esperienze cliniche e riabilitative sulla gestione del dolore e i trattamenti svolti.
“L’idea di affrontare il tema del dolore in riabilitazione nasce dalla nostra esperienza quotidiana a contatto con i pazienti” hanno dichiarato il Dr. Di Viesti e il Dr. Chiaramonte, responsabili scientifici del Convegno. “La riabilitazione non comprende solo la fisioterapia; la presa in carico del paziente viene infatti effettuata dal team inter professionale che comprende il medico, il medico fisiatra, il terapista della riabilitazione, lo psicologo e l’infermiere. Un trattamento basato esclusivamente su un’unica modalità terapeutica, ad esempio esclusivo sull’approccio farmacologico, potrebbe essere insufficiente per migliorare la situazione del paziente. Nei trattamenti multidisciplinari devono essere affrontati anche gli aspetti legati alle conseguenze che la malattia produce nella vita del paziente (es. problematiche di ordine psicologico). Per questo motivo, l’inclusione di molteplici specialisti come psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, medici, terapisti della riabilitazione, assistenti sociali, ecc., nel trattamento globale del paziente con dolore cronico, ha maggiori possibilità di successo.”
Tutti gli obiettivi prefissati ad inizio corso sono stati puntualmente raggiunti e le competenze/esperienze dei relatori traferite nel migliore dei modi ai partecipanti.
“Il percorso di cura riabilitativo, personalizzato, possiede un ruolo primario nelle problematiche di dolore di origine periferica, es. meccanica, o centrale (dolore cronico neuropatico)” concludono il Dr. Di Viesti e il Dr. Chiaramonte. “È un iter specifico, un approccio integrato, effettuato sul paziente con dolore cronico (nocicettivo e/o neuropatico) con l’obiettivo di ristabilire un equilibrio funzionale”.



zato a migliorare la qualità di vita di pazienti in età avanzata, mira a favorire un invecchiamento sano e attivo attraverso la creazione di piattaforme in grado di integrare servizi, dispositivi e strumenti come Intelligenza Artificiale, robotica, dispositivi indossabili e big data. In questo contesto, le due Fondazioni hanno lavorato assieme in uno scenario di sperimentazione che ha riguardato la stimolazione fisica in un gruppo di pazienti ambulatoriali e ospedalizzati del presidio Gli Angeli di Padre Pio, ai quali è stato consegnato un elettromiografo indossabile denominato “REMO” (dispositivo medico di classe I) in grado di dialogare con una app istallata su smartphone, per monitorare l’effettuazione da parte del paziente di semplici esercizi riabilitativi impostati e programmati dai terapisti della struttura.
I principali attori della collaborazione sono stati, per il presidio “Gli Angeli di Padre Pio”: Maria Teresa Gatta (direttore sanitario), Emanuele Russo (responsabile del Servizio di Ingegneria Clinica) e i terapisti della riabilitazione afferenti al presidio (Federica Cassano, Matteo di Maggio, Francesco Pasqua, Serena Pistillo, Michele Pio Pompilio). Per l’IRCCS Casa Sollievo della sofferenza hanno partecipato: Sergio Russo (ingegnere informatico), Giuseppina Iannacone (psicologa), Francesco Giuliani (responsabile Innovazione e Ricerca), Grazia D’Onofrio (psicologa) e Domenico Intiso (medico responsabile dell’Unità Medicina Fisica e Riabilitativa).
«La collaborazione dei due enti per attività sperimentali ‒ sottolinea Francesco Giuliani, fisico a capo dell’Unità di Innovazione e Ricerca dell’IRCCS di San Giovanni Rotondo ‒ è auspicabile anche per cogliere le sfide poste dai futuri bandi europei, che prevedono la sperimentazione di tecnologie innovative sia nell’ambito ospedaliero che nell’ambito della assistenza sul territorio».













