Le vostre storie

I Protagonisti siete voi

La Fondazione è una grande famiglia. I protagonisti siete voi che vivete con noi l’esperienza della riabilitazione. Le vostre storie sono la vita stessa della fondazione. Il vostro racconto serve a dare coraggio, forza e speranza a chi pensa di non potercela fare. Qui di seguito alcuni di voi, protagonisti di questo grande racconto.

Vanessa, scrittrice e poetessa …

Sono Vanessa, una ragazzina di quasi 13 anni calabrese. Sono nata il 25 dicembre 2003 proprio a San Giovanni Rotondo, con una disabilità. Sono affetta da spina bifida. Racconto tutto questo senza paura, senza vergogna, perché, nonostante questa malattia non sia una cosa molto bella anzi, non lo è affatto soprattutto per i miei genitori che ringrazierò per tutta la vita, io amo la vita, sono felice, non mi piango addosso perché faccio del mio problema, come di tante altre cose, una risorsa.

Ci sono cose nella vita, che ci aiutano a crescere, che ci rendono più forti. Sono sempre stata del parere che Dio colpisce le persone forti e questo, mi fa sentire meglio. Vedo con gli occhi il bello della vita e questo lo sto scrivendo in un momento in cui non sto molto bene.

VANESSA

Maria Antonietta, madre e caregiver di Alessandro …

Cara Beatrice , perdoni se mi permetto di chiamarla così , ma mi rivolgo a lei in qualità di madre felice, com’ero anch’io prima del 17 luglio 2015 .

Quella data purtroppo ha cambiato la vita della mia famiglia nell’attimo in cui un automobilista distratto ha investito frontalmente mio figlio Alessandro, che tranquillamente si dirigeva verso il luogo di lavoro sul suo scooter. Quella mattina avevamo deciso di ritrovarci al mare durante la sua pausa pranzo … Ed invece l’ho rivisto nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale V.Fazzi di Lecce, in coma profondo per un trauma cranio-encefalico che non lasciava speranze …

alessandro d'elia

Anna, moglie e caregiver di Gianni …

Il 20 giugno del 2016 un uomo di 53 anni di nome Paparella Giovanni di Ruvo di Puglia (Ba) si trova ad affrontare una prova per lui e per i suoi cari molto difficile. Mentre è sul posto di lavoro che, insieme alla sua famiglia, rappresenta tutta la sua vita quando, una emorragia cerebrale di proporzioni importanti e serie l’hanno sin da subito indotto in coma lasciandolo emiplegico a destra e completamente afasico.

Tante coincidenze hanno fatto sì che fosse soccorso con un’ora e mezza di ritardo, motivo per cui non sapremo mai da quanto tempo era lì privo di coscienza o già in coma così come è stato trovato al momento dell’arrivo del 118.

anna

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