C’è grande soddisfazione all’interno della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio ETS per il nuovo contributo dato dai professionisti de “Gli Angeli di Padre Pio” alla ricerca scientifica internazionale.
Lo studio “Exoskeleton-Assisted therapy enhances upper limb motor recovery in early subacute stroke: a multicenter, single-blind randomized controlled trial“, che vede tra gli autori la Dr.s
sa Maria Teresa Gatta, Direttore Sanitario del Presidio, è stato recentemente pubblicato sulla rivista “Stroke”, tra le più autorevoli a livello internazionale nel campo delle malattie cerebrovascolari e conferma l’efficacia decisiva della robotica nel recupero dell’arto superiore in pazienti colpiti da ictus in fase subacuta precoce.
✨ Il trial clinico multicentrico, che ha coinvolto 94 pazienti, ha visto scendere in campo l’eccellenza della nostra equipe. Tra i membri dell’Italian PowerUPS-REHAB Study Group figurano i nostri specialisti: Emanuele Francesco Russo, Michele Pio Pompilio, Maria Elena Mischitelli, Maria Teresa Marino, Matteo Di Maggio e Caterina Di Blasio.
In sintesi i Risultati della Ricerca hanno evidenziato:
- 68,4% di miglioramento significativo con l’integrazione della robotica.
- 31,8% di miglioramento con la sola terapia tradizionale.
Dal 2011 la Fondazione integra tecnologie d’avanguardia come l’esoscheletro Armeo Power, permettendo ai pazienti di eseguire movimenti assistiti e orientati al compito, massimizzando i meccanismi di neuroplasticità proprio quando sono più attivi.
Questo studio non fa che validare l’impegno quotidiano dei nostri “Angeli” nel fornire le migliori cure possibili.
Link allo studio: https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/STROKEAHA.125.052605








rta Nova della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio rappresenta una delle pagine più importanti della mia rinascita. La fisioterapia non è solo esercizio fisico. È dolore, fatica, costanza. Ho dovuto imparare di nuovo a fare cose che prima erano naturali, come lo stare in piedi e camminare. Ricordo ancora i miei “secondi primi passi”. Sembravano piccoli, insignificanti… ma per me erano enormi. Ogni passo era una conquista, una vittoria. Sono profondamente grato alla Fondazione, perché lì non ho trovato solo un percorso riabilitativo, ma un vero progetto costruito su di me. Un piano fatto di esercizi, sacrifici, allenamento costante, pensato per aiutarmi a riprendere in mano il mio corpo… e la mia vita. La malattia mi ha tolto tanto, è vero. Ho capito che si può essere più deboli fuori… ma incredibilmente più forti dentro.”
progetto che nasce con uno scopo preciso: creare consapevolezza e dare forza agli altri, dimostrando che dietro ogni difficoltà esiste una possibilità.”






