Laboratorio esperienziale sulla vendemmia il giorno 2 ottobre per i piccoli assistiti del Centro per i disturbi dello Spettro Autistico del Presidio Ambulatoriale di San Severo che, accompagnati dai loro genitori e dai terapisti presenti in servizio, si sono recati presso la sede dell’Associazione Anffas di Torremaggiore.
Dopo un primo momento dedicato all’accoglienza, con la Presidente Maria Di Domenico a fare gli onori di casa, uno degli utenti ha illustrato la missione dell’Associazione e ha dato inizio alle attività previste all’interno della serra.
I partecipanti hanno assistito dal vivo alla trasformazione dell’uva in vino e hanno provato a tagliare i grappoli dalla vite con grande partecipazione ed entusiasmo.
Poi successivamente i bambini sono stati coinvolti direttamente nella preparazione manuale dei “tarallini pugliesi” che in seguito sono stati cotti al forno, degustati e consegnati nei sacchetti alle famiglie nel pomeriggio stesso.
Quindi si è passati alla degustazione della merenda con prodotti fatti a mano dalle volontarie dell’associazione, ovvero pizza e crostate, che sono state consumate volentieri anche da bambini con caratteristiche di selettività alimentare. A servire cibi e bevande c’erano gli utenti stessi dell’Anffas (Associazione Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale).
È stato un pomeriggio prezioso e costruttivo, un’esperienza sensoriale e inclusiva che ha gratificato tutti i partecipanti, sia i bambini, sia i loro familiari, che per tutto il pomeriggio hanno avuto gli occhi pieni di entusiasmo e gli animi più leggeri nel condividere i propri stati d’animo; un momento importante anche per consolidare il lavoro di squadra degli stessi operatori del Centro di San Severo.



zato a migliorare la qualità di vita di pazienti in età avanzata, mira a favorire un invecchiamento sano e attivo attraverso la creazione di piattaforme in grado di integrare servizi, dispositivi e strumenti come Intelligenza Artificiale, robotica, dispositivi indossabili e big data. In questo contesto, le due Fondazioni hanno lavorato assieme in uno scenario di sperimentazione che ha riguardato la stimolazione fisica in un gruppo di pazienti ambulatoriali e ospedalizzati del presidio Gli Angeli di Padre Pio, ai quali è stato consegnato un elettromiografo indossabile denominato “REMO” (dispositivo medico di classe I) in grado di dialogare con una app istallata su smartphone, per monitorare l’effettuazione da parte del paziente di semplici esercizi riabilitativi impostati e programmati dai terapisti della struttura.
I principali attori della collaborazione sono stati, per il presidio “Gli Angeli di Padre Pio”: Maria Teresa Gatta (direttore sanitario), Emanuele Russo (responsabile del Servizio di Ingegneria Clinica) e i terapisti della riabilitazione afferenti al presidio (Federica Cassano, Matteo di Maggio, Francesco Pasqua, Serena Pistillo, Michele Pio Pompilio). Per l’IRCCS Casa Sollievo della sofferenza hanno partecipato: Sergio Russo (ingegnere informatico), Giuseppina Iannacone (psicologa), Francesco Giuliani (responsabile Innovazione e Ricerca), Grazia D’Onofrio (psicologa) e Domenico Intiso (medico responsabile dell’Unità Medicina Fisica e Riabilitativa).
«La collaborazione dei due enti per attività sperimentali ‒ sottolinea Francesco Giuliani, fisico a capo dell’Unità di Innovazione e Ricerca dell’IRCCS di San Giovanni Rotondo ‒ è auspicabile anche per cogliere le sfide poste dai futuri bandi europei, che prevedono la sperimentazione di tecnologie innovative sia nell’ambito ospedaliero che nell’ambito della assistenza sul territorio».









