Formazione

La Formazione

La Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio Onlus ha mostrato, nel tempo, di aver bisogno di una strategia complessiva capace di orientare la gestione delle risorse umane verso una cultura organizzativa e gestionale di tipo aziendale.

Questa strategia dovrebbe rispondere tempestivamente alla domanda derivante dalle scelte prioritarie di organizzazione e produzione determinate da un contesto normativo e direzionale in continua trasformazione e garantire al tempo stesso l’innovazione degli elementi costitutivi del sistema a garanzia dell’equo diritto alla salute da parte della collettività e dei singoli cittadini.

Anche la Formazione può contribuire allo sviluppo di tale complessa strategia dando ai Professionisti strumenti per leggere in modo sistemico le sfide che il moderno pone loro davanti dovendo occuparsi di mediare tra obiettivi di salute e risorse definite.

In particolare, la Formazione può contemporaneamente mantenere aggiornate le conoscenze e le competenze tecniche specifiche implementando sempre più gli aspetti psico-relazionali dei Professionisti e rispondere alle esigenze professionali, organizzative e gestionali volte a migliorare la qualità delle prestazioni erogate.

Meeting

Obblighi Formativi

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA (Delibera 15/12/2016: “Crediti obbligo formativo per triennio 2017- 2019”), nella riunione del 4 novembre 2016, ha approvato i nuovi obblighi formativi ECM per il triennio 2017-2019.

Vengono confermati 150 crediti complessivi, ma si abolisce il limite di minimo 25 e massimo 75 crediti l’anno. Introdotto poi un criterio che premia la regolarità formativa pregressa: chi ha acquisito da 80 a 120 crediti ECM tra il 2014 ed il 2016, avrà uno sconto di 15 crediti per il nuovo triennio (riduzione da 150 a 135); chi invece, ha acquisito da 121 a 150 crediti nel triennio 2014-2016, avrà addirittura uno sconto di 30 crediti tra il 2017 ed il 2019 (da 150 a 120).

Vengono incentivate le esperienze formative svolte in autonomia. Ogni professionista potrà liberamente organizzare la distribuzione triennale dei crediti acquisiti. Tale libertà sarà però legata al dossier formativo, attraverso cui ogni professionista potrà programmare e riprogrammare il proprio piano formativo triennale, sulla base degli obiettivi nazionali Agenas. Il dossier formativo potrà avere tre declinazioni: individuale, di gruppo e organizzativo. Ogni professionista potrà partecipare a più gruppi ed a più organizzazioni.

DOSSIER FORMATIVO: l’Accordo Stato Regioni del 1 Agosto 2007 definisce il dossier formativo come uno strumento di programmazione e valutazione del percorso formativo del singolo operatore (individuale) o del gruppo di cui fa parte (equipe o network professionale). Il Dossier Formativo costituisce uno strumento a disposizione del professionista e del Sistema sanitario per una pianificazione del percorso formativo che risponda sia alle esigenze del singolo in termini di aggiornamento professionale che a quelle derivanti dai Piani sanitari nazionali, regionali e dell’organizzazione nella quale presta la propria opera lo stesso professionista.

Il Dossier Formativo è uno strumento di programmazione, rendicontazione e verifica ad uso e a gestione del professionista che attraverso lo stesso autodetermina con libertà ed autonomia il proprio percorso di aggiornamento, tenuto conto degli obiettivi formativi nazionali e regionali.

Uno strumento, il Dossier Formativo, sul quale poggia il Programma nazionale ECM così come ridisegnato dagli ultimi Accordi Stato-Regioni.

In questo triennio ECM, sarà data maggiore importanza all’auto-formazione, costituita da corsi accreditati ECM, ma anche da esperienze formative senza accreditamento ECM, svolte in autonomia (per un massimo del 10% dell’obbligo formativo). Il professionista sanitario, tramite formazione erogata da provider accreditati, deve acquisire in qualità di discente almeno il 40% del proprio fabbisogno formativo triennale eventualmente ridotto sulla base di esoneri, esenzioni ed altre riduzioni; per il rimanente 60% c’è la possibilità di utilizzare percorsi formativi scelti individualmente, quindi sostanzialmente facendo riferimento all’autoformazione che è estesa a tutti i professionisti e non più soltanto ai liberi professionisti come in passato.

Il professionista sanitario non può acquisire crediti in qualità di reclutato dalle Aziende sponsor oltre il limite di 1/3 del proprio fabbisogno formativo triennale eventualmente ridotto sulla base di esoneri, esenzioni ed altre riduzioni.

Con riferimento al triennio formativo 2017-2019 tutti gli eventi formativi dovranno concludersi entro il triennio formativo in cui vengono inseriti. L’evento formativo non può durare più 12 mesi ad esclusione delle “Attività di ricerca” che possono durare fino a 24 mesi, sempre entro il limite di conclusione del triennio formativo.

Esoneri

I professionisti sanitari che frequentano, in Italia o all’estero, corsi di formazione post-base (es. corso di specializzazione universitaria, dottorato di ricerca, master universitario, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica) propri della categoria di appartenenza e durante l’esercizio dell’attività professionale, sono esonerati dall’obbligo formativo ECM.

L’esonero riguarda l’intero periodo di formazione nella misura di 4 crediti per mese e solo se il corso di formazione abbia durata superiore a 15 giorni per ciascun mese 2. Sono altresì esonerati i professionisti sanitari domiciliati o che esercitano la propria attività professionale presso le zone colpite da catastrofi naturali.

Esenzioni

Le esenzioni dall’obbligo formativo ECM sono quantificate nella misura di 4 crediti per ogni mese nel quale il periodo di sospensione dell’attività professionale sia superiore a 15 giorni.

Oltre alle consuete esenzioni già conosciute (congedo maternità obbligatoria, congedo parentale, adozione e affidamento, congedo retribuito per assistenza ai figli portatori di handicap, richiamo alle armi o servizio volontariato,) sono state ricomprese le seguenti situazioni come disciplinate dai CCNL delle categorie di appartenenza:

  •  aspettativa senza assegni per gravi motivi familiari;
  •  permesso retribuito per i professionisti affetti da gravi patologie;
  •  assenza per malattia;
  •  aspettativa per incarico direttore sanitario aziendale e direttore generale;
  • aspettativa per cariche pubbliche elettive
  •  aspettativa per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e distacchi per motivi sindacali.

I periodi di esonero e di esenzione sono cumulabili ma non sovrapponibili nell’ambito del triennio, ad eccezione degli esoneri definiti dalla Commissione Nazionale per le catastrofi naturali.

ACCORDO TRA IL GOVERNO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANObiettivi formativi e anagrafe dei crediti del professionista. 02/02/2017):

Con l’Accordo del 2 febbraio 2017 il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano hanno approvato il documento “La formazione continua nel settore Salute”, unitamente all’allegato “criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM” che costituisce parte integrante dello stesso.

Il nuovo Accordo, unitamente all’allegato, è efficace a decorrere dalla data del 2 febbraio 2017.

È diritto del professionista sanitario conoscere in ogni momento, tramite l’accesso all’anagrafe nazionale del Co.Ge.A.P.S., i crediti dallo stesso maturati, oltre che la propria posizione formativa complessiva.

L’obbligo di formazione continua decorre dal 1° gennaio successivo alla data di conseguimento del titolo abilitante necessario per l’esercizio dell’attività sanitaria.

Dalla data di cui al precedente comma, il professionista sanitario deve maturare esclusivamente i crediti previsti per i residui anni del triennio formativo.

Le attività formative devono essere programmate e realizzate tenendo conto degli obiettivi formativi previsti come prioritari nel Programma nazionale E.C.M., nel Piano sanitario nazionale e nei Piani sanitari regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano.

La Commissione nazionale individua gli obiettivi formativi tenendo conto dei Livelli Essenziali di Assistenza, dei Piani sanitari regionali e delle linee guida di cui all’art. 3 del d.l. n. 158/2012 convertito con modificazioni dalla l. n. 189/2012 e li inserisce in almeno una delle seguenti macro aree:

  1. obiettivi formativi tecnico-professionali (individuano lo sviluppo delle competenze e delle conoscenze tecnico-professionali individuali nel settore specifico di attività, consentendo la programmazione di eventi rivolti alla professione o alla disciplina di appartenenza;
  2. obiettivi formativi di processo (individuano lo sviluppo delle competenze e delle conoscenze nelle attività e nelle procedure idonee a promuovere il miglioramento della qualità, efficienza, efficacia, appropriatezza e sicurezza dei processi di produzione delle attività sanitarie, consentendo la programmazione di eventi destinati ad operatori ed équipe che operano in un determinato segmento di produzione;
  3. obiettivi formativi di sistema (individuano lo sviluppo delle conoscenze e competenze nelle attività e nelle procedure idonee a promuovere il miglioramento della qualità, efficienza, efficacia, appropriatezza e sicurezza dei sistemi sanitari, consentendo la programmazione di eventi interprofessionali, destinati a tutti gli operatori).

La Commissione nazionale stabilisce i termini e le modalità per la realizzazione del dossier formativo. Il dossier formativo è strumento idoneo a rilevare i bisogni formativi dei professionisti e contribuisce ad indirizzare e qualificare l’offerta formativa da parte dei provider.

I crediti individuali maturati dai professionisti sanitari sono registrati in un’unica anagrafe nazionale gestita dal Co.Ge.A.P.S. Per la registrazione dei crediti, il provider trasmette i dati tramite traccia elettronica comune all’ente accreditante e al Co.Ge.A.P.S.

Il professionista sanitario può chiedere in qualsiasi momento al provider l’attestato E.C.M. dal quale risulti il numero di crediti dallo stesso maturati. La consegna dell’attestato è preceduta dal controllo, da parte del provider, del superamento positivo delle verifiche finali sulla partecipazione all’evento formativo.

Il professionista sanitario può chiedere in qualsiasi momento l’attestazione del numero di crediti formativi effettivamente maturati e registrati e la certificazione del pieno soddisfacimento dell’obbligo formativo del triennio.