Qualità

L’assistenza sanitaria è di qualità adeguata se: gli operatori che la erogano, effettuando gli interventi che il progresso delle conoscenze scientifiche indica come capaci di produrre gli effetti desiderati e appropriati, interventi che devono essere congruenti con i valori morali della società, e devono essere realizzati in modo tale da generare soddisfazione in coloro che li ricevono; sono in grado di massimizzare i benefici espressi in termini di salute aggiunta a fronte dei rischi corsi per produrla

(Donadebian)

“L’assistenza riabilitativa, comprendente strutture e servizi a diversi livelli (distrettuale, sovra-distrettuale e multizonale) e con diverse modalità di organizzazione dell’offerta (ospedaliera ed extraospedaliera, di natura residenziale e semi-residenziale), deve garantire la valutazione del bisogno e l’inquadramento diagnostico sulla base di programmi terapeutici e riabilitativi validati da evidenze scientifiche di efficacia”

(Parte I, obiettivo V del PSN 1998-2000)

“i Servizi e le Istituzioni devono divenire nodi di una rete di assistenza nella quale viene garantita al Paziente l’integrazione dei servizi sociali e sanitari, nonché la continuità assistenziale nel passaggio da un nodo all’altro, avendo cura che venga ottimizzata la permanenza nei singoli nodi in funzione dell’effettivo stato di salute. Dovrà essere, di conseguenza, ridotta la permanenza dei pazienti negli Ospedali per acuti e potenziata l’assistenza riabilitativa e territoriale”

(paragrafo 2.2.2 del PSN 2003-2005)

Principi Fondamentali

Efficacia ed efficienza rappresentano due temi fondamentali anche per la riabilitazione sanitaria; miglioramento dei processi assistenziali, requisiti di accreditamento, sistemi di pagamento, scelta del livello e del tipo di riabilitazione sono alla fine basati su efficacia ed efficienza dimostrati nel migliorare l’outcome del paziente.

La possibilità di testare efficacia ed efficienza dei programmi riabilitativi dipende dalla disponibilità di informazioni complesse relative alla condizione premorbosa, alla severità all’ingresso, alla struttura dei processi assistenziali messi in atto, agli outcome osservati e percepiti.

Rispetto a questi temi è chiara la necessità di strumenti descrittivi in grado di permettere misure e valutazioni che orientino nello studio comparato delle offerte storiche di riabilitazione e nella definizione di standard sulla base dei quali stabilire i criteri per l’accreditamento delle Strutture riabilitative.

Un aspetto chiave della costruzione di metodologie valutative è la capacità aggiornare gli strumenti adottati sulla base dell’esperienza secondo i principi del miglioramento continuo della qualità. Esistono molti sistemi di miglioramento della qualità e di accreditamento sanitario.

Tutti in ogni caso pongono l’accento sulla necessità da parte di ogni organizzazione di esplicitare formalmente le modalità ed i processi di lavoro svolti, al fine di ridurre la variabilità dei comportamenti ed elevarli a standard di qualità.

Tutti i sistemi condividono tuttavia i principi fondamentali della “Total Quality Management”:

  • focalizzazione dell’attenzione al cliente, il cliente costituisce il patrimonio fondamentale dell’organizzazione;
  • sviluppo e coinvolgimento del personale: le persone, a tutti i livelli, costituiscono l’essenza dell’organizzazione, crescono con l’organizzazione grazie a un insieme condiviso di valori e a una cultura basata sulla fiducia e sulla responsabilizzazione;
  • approccio per processi: le attività e le risorse necessarie per raggiungere il risultato sono gestite sistematicamente in termini di processi.
  • approccio basato sui dati di fatto: fatti, misure e informazioni sono alla base di tutte le decisioni;
  • approccio sistematico alla gestione: i processi vengono identificati, analizzati e gestiti come un sistema, identificandone le correlazioni e il contributo fornito per raggiungere gli obiettivi;
  • miglioramento continuo e innovazione: il miglioramento continuo delle prestazioni complessive dell’organizzazione è un obiettivo permanente;
  • leadership: esiste e viene mantenuta unità di intenti e di indirizzo dell’organizzazione, la direzione coinvolge tutta l’organizzazione nel perseguimento degli obiettivi;
  • responsabilità pubblica: l’organizzazione è conscia del proprio ruolo all’interno della società e dell’ambiente circostante, le responsabilità nei loro confronti devono essere rispettate anche al di là di quanto richiesto esplicitamente da leggi e normative;
  • orientamento ai risultati: attenzione costante per i risultati raggiunti, in riferimento a tutte le parti interessate.

           (da: IPER2 – Indicatori di Processo Esito in Riabilitazione ARS Liguria)

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