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05-06-2014
LA FONDAZIONE, PIONERE DI UNA RIABILITAZIONE AL PASSO COI TEMPI

Mondiali, sarà un ragazzo paraplegico con esoscheletro a dare il calcio d'inizio.

Il governo brasiliano ha accolto la proposta del neuro-scienziato Miguel Nicolelis: il 12 giugno a San Paolo un ragazzo indosserà un esoscheletro che gli consentirà di dare simbolicamente il via alla grande kermesse sportiva.

 

“Abbiamo proposto al governo di inaugurare i mondiali con una dimostrazione scientifica senza precedenti, invece che con la classica cerimonia di intrattenimento”. E il governo brasiliano ha accolto la proposta del neuro-scienziato Miguel Nicolelis: il 12 giugno a San Paolo, alle ore 17 locali, un ragazzo paraplegico darà il calcio d’inizio ai Campionati del Mondo per la partita Brasile-Croazia. Un’azione che fino a ieri era un miracolo oggi è resa possibile grazie al progetto “Andar de novo” coordinato dal brasiliano Nicolelis insieme a 170 ricercatori di diverse provenienze.

“La nostra ambizione è mandare in soffitta la sedia a ruote confidando di restituire il movimento a chi non può camminare” a concluso Nicolelis.

 

Ecco, ancora una volta dopo tempo, qualcuno si accorge del cambiamento, della rivoluzione in ambito sanitario e specificatamente in quello riabilitativo. La Fondazione questo percorso lo ha intrapreso già da tempo e oggi è un punto di riferimento internazionale. Ma la sua mission non si esaurisce solo a questo, intende prendere per mano anche chi non vede (o non vuol vedere) cosa sta succedendo nel mondo in questo ambito.

 

A tal proposito, un appunto molto significativo della dr.ssa Lauretta Rubini per il Master EMSS 2011 dedicato al cambiamento e alle tecnologie:

 

“La classe medica a volte si oppone all’introduzione di tecnologie innovative, a causa dell’incertezza che queste introducono nella struttura di potere e nella distribuzione delle competenze.

In molti casi tali tecnologie provocano alterazioni nel proprio status professionale che non sono sempre accettati con facilità.

Altre barriere organizzative sono legate all’aumentato livello di specializzazione che incrementa l’adozione di tecnologia, la quale a sua volta aumenta la specializzazione. Il risultato finale è un ulteriore rischio di perdita di controllo da parte della classe medica”.