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11-03-2015
LA FONDAZIONE A FAVORE DELLA CAMPAGNA #maipi¨soli

La vita da reclusi in casa dei familiari che assistono un caro gravemente disabile

E' ora di riconoscere i diritti dei family caregiver che rinunciano a tutto per stare vicino ai loro cari. Parte la campagna#maipiùsoli

"E' come vivere agli arresti domiciliari, e la nostra unica colpa è il voler vivere insieme: non essere separati a causa della disabilità". Sono forti, estreme e piene di coraggio le parole di Chiara, mamma di Simone, che a causa della sua grave disabilità ha bisogno di assistenza per tutto.

Chiara è il volto della campagna #maipiùsoli, lanciata per far conoscere a tutti le condizioni di vita dei caregiver familiari, ovvero di quelle persone che dedicano l'intera vita ad assistere un familiare gravemente non autosufficiente. La campagna nasce in particolare per denunciare come queste persone siano prive, nel nostro Paese (unico caso in Europa) di qualsivoglia riconoscimento di questo lavoro di cura da parte delle istituzioni.
Il video segue alla campagna da anni attivata da un gruppo di rappresentanti di queste famiglie, che hanno anche portato avanti una raccolta firme con ricorso collettivo nazionale respinto però dal Tar, e che ora è approdata a Bruxelles con la petizione al Parlamento Europeo.

I destinatari della campagna  sono, quindi, i rappresentanti delle istituzioni, dalle quali si attendono risposte - ma anche l'opinione pubblica, per far capire come vive una famiglia nella quale ci sia una disabilità grave. Una realtà spesso poco conosciuta o nascosta da notizie che fanno ben più clamore, come quelle dei falsi invalidi.

Significative più di ogni altra cosa le parole di Chiara nel video, che rivendica come  il suo ruolo sia unarisorsa per lo Stato, "Eppure lo Stato non ci riconosce. Lo Stato italiano ci impone di rinunciare ai nostri diritti umani: il diritto al riposo, alla salute, a una vita di relazione.  Io  e mio figlio viviamo praticamente agli arresti domiciliari, e abbiamo commesso il reato di voler vivere insieme, non essere separati a causa della sua disabilità".

 

 

 

Per saperne di più:

http://la-cura-invisibile.blogspot.it/

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